La decisione con cui la Kapò di Bruxelles se ne è catafottuta del Parlamento europeo e, in linea con le istruzioni fornite qualche settimana fa dall’Uomo della Provvidenza, ha deciso in piena autonomia di prelevare dalle tasche degli europei altri 800 miliari di euro, con la scusa del riarmo destinato a sostituire l’ombrello NATO, sta suscitando reazioni disparate, ma tutte ugualmente inefficaci.
In particolare, alcuni Guru del cosiddetto anti-sistema, già noti al pubblico per la loro scaltrezza, hanno commentato la vicenda come segue: “La UE è stata creata appositamente per consentire a un manipolo di tecnocrati di alcuni Paesi (Germania e Francia in testa) di prendere decisioni al riparo dal processo elettorale e aggirando i parlamenti nazionali. Dalla UE non basta uscire, va distrutta per poi cospargere di sale le sue rovine”.
In questa frase, l’unica cosa buona e giusta è la conclusione. Per il resto, è lontana dalla verità come io dal calcio. Sostenere che l’UE favorisca alcuni Paesi a danno di altri è un po’ come sostenere che la pandemia sia servita ad aumentare il fatturato della Pfizer e non, invece, a instaurare un regime di controllo globale finalizzato al totalitarismo biopolitico.
L’UE non favorisce i Paesi grandi a danno di quelli piccoli, per il semplice fatto che il suo scopo è divorare gli uni e gli altri – e, prima ancora, i diritti fondamentali dei cittadini – in nome e per conto di quel capitalismo ultra-finanziario, digitale e transumanista le cui élites massoniche controllano capillarmente i circuiti accademici, scientifici, tecnologici, industriali, produttivi, economici, comunicativi, socio-culturali, politici e decisionali. Circuiti che, del resto, sono ben lieti di essere funzionali – e/o ambiscono a diventare organici – a quelle élites.
Chi omette una verità del genere o non ha veramente capito un cazzo o vuole tenere l’opinione pubblica lontana dalla realtà: tertium non datur.